31 dicembre 2021

La medicina di Dio

Nel decennale della morte del fondatore dell’Opera Monte Tabor don Luigi Maria Verzè, avvenuta 31 dicembre 2011, ne presentiamo una biografia. Accompagniamo l’immagine di copertina con alcuni tratti della prefazione e la dedica dell’autore. Desideriamo che un augurio per questo ancora difficile tempo ci venga da un pensiero forte di don Luigi:
“Carissimi, non scoraggiatevi mai! Non deprimetevi mai! Non siate mai pessimisti! L’amore di Dio cammina accanto a voi. Siate sempre risoluti, sempre ottimisti, perché figli della luce, non figli delle tenebre: voi adorate un Dio, fatto uomo, che ha vinto la sofferenza per la vostra salvezza ed ha vinto la morte per la vostra resurrezione.”
Vostro don Luigi

Alle vittime silenziose del Covid 19, anziani, medici, personale sanitario e cittadini non solo della Lombardia, ma di ogni parte del mondo, che ci hanno ricordato la fragilità estrema della nostra condizione, bisognosa di cura e di lotta per la dignità della vita umana. Fino all’ultimo.

 

Don C. Mezzasalma

Il libro di don Carmelo Mezzasalma su don Luigi Maria Verzè colma una lacuna. Il fondatore del San Raffaele si può ormai considerare un personaggio appartenente alla storia contemporanea del nostro Paese. Il titolo ”La medicina di Dio” ricorda una locuzione cara a don Luigi, che ripeteva e cercava di applicarla continuamente: “Medicina Sacerdozio”. Era convinto che la scienza medica fosse sacra, perché tale è l’uomo “immagine e similitudine di Dio”.

Un libro su don Verzè era necessario. Sino a oggi l’opera di don Luigi veniva giudicata utilizzando interventi giornalistici più che ricorrendo a una ricerca d’archivio o a un esame approfondito delle sue realizzazioni; le polemiche che l’hanno accompagnato in vita ne disturbano ancora la memoria e impediscono un giudizio imparziale.